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Gesù secondo gli storici
I Vangeli (sia i canonici che alcuni apocrifi) insieme a vari scritti cristiani antichi sono la principale, ma non l'unica, fonte di notizie su Gesù. Essi raccontano nel dettaglio la vita pubblica di Gesù, cioè il periodo della sua predicazione; sul resto della sua vita forniscono scarne informazioni.
Molte chiese cristiane che non accettano la completa inerranza biblica, tra cui la Chiesa cattolica, professano che essi non sono biografie di Gesù, ma risonanza (buona novella) del messaggio salvifico fatto proprio dalla Chiesa del I secolo.
Solitamente i non-cristiani non ritengono totalmente attendibili le fonti evangeliche, tuttavia una loro analisi critica è ritenuta sufficiente da gran parte degli storici per affermare l'esistenza di un personaggio storico chiamato Gesù come un predicatore ebreo apocalittico del I secolo[7], concordemente con quanto affermano di lui gli scritti del Nuovo Testamento.
Invece i riferimenti a Gesù in fonti non cristiane sono scarsi, tra di esse l'opera di Giuseppe Flavio Antichità giudaiche e altri passi di scritti di autori latini che però si riferiscono più ai cristiani che non a Gesù stesso.
Alcuni storici mettono in dubbio che la storicità di Gesù sia provata, ritenendo che le fonti storiche note non siano sufficienti a dimostrarlo. Questa teoria è comunemente chiamata "teoria mitica" o "teoria del mito di Gesù".
I documenti più antichi che parlano di lui sono datati alcuni decenni dopo gli avvenimenti descritti (pur avendo tratto sicuramente spunto da fonti più antiche) e possono essere frutto di leggende o altri tipi di interpretazioni. La documentazione storica che si possiede riguardo alla maggior parte delle figure storiche antiche (Socrate, Omero etc..) ha comunque caratteristiche simili. ---------------------------------------------------------------------- Vita di Gesù secondo i vangeli canonici
Secondo il racconto dei vangeli canonici Gesù nacque a Betlemme da Maria che lo avrebbe concepito vergine. Il piccolo Gesù fu costretto all'età di due anni a fuggire in Egitto per evitare la persecuzione che il re Erode aveva lanciato contro di lui. Qualche anno dopo Gesù tornò a Nazaret, un piccolo villaggio della Galilea, dove visse col padre putativo Giuseppe e la madre esercitando il mestiere di carpentiere. I vangeli non raccontano altro dell'infanzia e dell'adolescenza di Gesù (se si esclude l'episodio in cui Gesù affronta a dodici anni i maestri del tempio di Gerusalemme).
A trent'anni, Gesù si fa battezzare dal cugino Giovanni il Battista, predicatore coraggioso che sarebbe stato inviato da Dio per preparare la strada al Messia. In seguito si ritira per quaranta giorni nel deserto dove viene tentato dal diavolo e vive un periodo di digiuno e di preghiera. Quindi, pronto per la predicazione, sceglie dodici discepoli (gli Apostoli) e inizia a percorrere con essi i villaggi della Galilea, intorno al lago di Tiberiade, predicando la sua nuova dottrina e compiendo miracoli.
Il sistema preferito da Gesù per la predicazione è il sistema delle parabole: brevi storie per far comprendere il significato del suo nuovo e sempre rivoluzionario messaggio.
Dopo tre anni giunge a Gerusalemme, dove è accolto trionfante dalla folla. Infatti pochi giorni prima aveva resuscitato dai morti l'amico Lazzaro e il fatto aveva creato molto scalpore. Durante i festeggiamenti per la Pasqua, Gesù s'insedia presso il tempio e qui affronta con coraggio i farisei e i sadducei, i partiti in cui si erano divisi i saggi ebrei che iniziano a nutrire gelosia e rancore nei suoi confronti. Essi convincono uno degli apostoli (Giuda Iscariota) a tradirlo, corrompendolo. Dopo la cena di Pasqua, in cui istituisce l'eucarestia e lava i piedi agli apostoli, si reca in preghiera al Monte degli Ulivi. Qui, Giuda lo sorprende e le guardie ebraiche lo arrestono e dopo un processo, lo condannano a morte per aver bestemmiato. Per la condanna a morte, devono chiedere il giudizio del governatore romano, Ponzio Pilato, il quale, pur convinto che Gesù sia innocente, temendo rivolte popolari lo fa crocifiggere. Gesù, rimase sulla croce tre ore, poi dopo un urlo angoscioso morì.
Il giorno dopo il sabato, Maria di Magdala si stava recando al sepolcro per improfumare il corpo di Gesù ma fu la prima persona ad assistere alla sua resurrezione. Gesù, per quaranta giorni, apparve ai suoi discepoli, poi ascese al cielo. Per i cristiani, Gesù è tuttora vivo e presente nella Chiesa e nella preghiera. -------------------------------------
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